STATUTO DELLA Associazione “Associazione Società Italiana Amatori Dogue de Bordeaux”

L'Associazione avrà come principi informatori, analizzati dettagliatamente nell'allegato Statuto sociale che fa parte integrante del presente Atto costitutivo: assenza di fini di lucro, esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, sovranità dell’assemblea, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle economiche marginali.

DENOMINAZIONE – SEDE - DURATA

Articolo 1
E' costituita, nel rispetto delle norme del codice civile in tema di associazioni e della L. 383/2000, la Associazione denominata

" Associazione Società Italiana Amatori Dogue de Bordeaux" in breve “Ass. SIADB”

Articolo 2
La Associazione ha sede in Narni (TR) in Via del Brecciaro n. 7 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altri luoghi in Italia, mediante delibera del Consiglio Direttivo.
La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea.

Articolo 3
La durata della Associazione è illimitata.

SCOPO

Articolo 4
Scopo della Associazione è :
- la diffusione della conoscenza della razza Dogue de Bordeaux;
- la promozione della selezione nell’allevamento a tutela delle caratteristiche morfologiche, sanitarie e caratteriali della razza;
- lo scambio di informazioni concernenti la salute e le nuove metodologie sanitarie;
- la creazione di eventi formativi;
- la organizzazione di eventi e manifestazioni cinofile.
La Associazione, inoltre, potrà svolgere ogni altra attività idonea al raggiungimento dei suddetti scopi e potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previsti dalla vigente normativa.
Per il perseguimento dei propri scopi, la Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.
L’Associazione non ha scopo di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione stessa. Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.
Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.
Le attività della Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.
Al fine di svolgere le proprie attività La Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci.

SOCI

Articolo 5
Possono far parte della Associazione, in numero illimitato, tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, uomini e donne, che ne condividono le finalità e lo Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata per iscritto dal richiedente al Consiglio Direttivo, che delibererà sull’accoglimento o sul rigetto della domanda di ammissione. L’eventuale rigetto della domanda di ammissione deve essere comunicato per iscritto all’ interessato, specificandone i motivi.
Il socio si obbliga a rispettare lo Statuto e le decisioni degli organi della Associazione, nonché a versare la quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo e approvata in sede di bilancio dalla Assemblea ordinaria. La quota associativa non è trasmissibile.
Non è ammessa la figura del socio temporaneo.
I soci possono essere:
- Soci fondatori: sono coloro che hanno fondato la Associazione, sottoscrivendone l’atto costitutivo.
- Soci effettivi: sono coloro che, condividendo le finalità della Associazione, hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Consiglio Direttivo. La qualità di soci effettivi è subordinata alla iscrizione e al pagamento della quota sociale.
I soci effettivi sono tenuti al pagamento della quota sociale entro dieci giorni dalla iscrizione nel libro soci.
L’ammontare della quota sociale annuale è stabilito dal Consiglio Direttivo e approvata dalla Assemblea in sede di approvazione del bilancio.
Le attività effettuate dai soci a favore della Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività, nei limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dalla Assemblea.
La Associazione può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Articolo 5
Tutti i soci hanno uguali diritti.
I soci hanno diritto di :
- essere informati su tutte le attività e iniziative della Associazione;
- partecipare a tutte le attività promosse dalla Associazione;
- partecipare con diritto di voto alle assemblee;
- eleggere gli organi sociali ed essere eletti negli stessi.
I soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto.
I soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri della Associazione.

Articolo 6
I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti e verso chiunque anche all’esterno della Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Articolo 7
La qualità di socio della Associazione si perde:
a) per mancato pagamento della quota associativa: l’esclusione avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota annuale;
b) dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario: ogni socio può recedere dalla Associazione in qualunque momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata, fermo restando l’obbligo del pagamento della quota associativa per l’anno in corso;
c) per esclusione: il Consiglio Direttivo delibera l’esclusione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, per atti compiuti dal socio in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto e/o di eventuali regolamenti emanati dagli organi sociali o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. L’esclusione deve essere comunicata per iscritto al socio e deve essere ratificata dalla assemblea dei soci nella prima riunione utile.
d) per decesso.
I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio della Associazione. Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto in ambito associativo.

ORGANI SOCIALI

Articolo 8
Gli organi della Associazione sono:
- la Assemblea dei soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente.
Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

LA ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 9
La Assemblea dei soci è organo sovrano della Associazione ed è costituita da tutti i soci.
L’Assemblea regolarmente costituita, rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla Legge e al presente Statuto, vincolano e obbligano tutti i soci, anche non intervenuti o dissenzienti.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

Articolo10
La Assemblea è convocata, presso la sede sociale o in altro luogo in Italia, almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto annuale consuntivo e preventivo.
L’Assemblea deve inoltre essere convocata:
a) ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;
b) qualora lo richieda almeno un terzo dei soci regolarmente iscritti e in regola con il versamento delle quote associative.
La convocazione dell’Assemblea deve avvenire almeno venti giorni prima della data prevista mediante la pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web della Associazione o con lettera semplice o messaggio di posta elettronica a tutti i soci.
Nella convocazione devono essere specificati il giorno, l'ora e il luogo della adunanza e l’ordine del giorno delle materie da trattare, per la prima e seconda convocazione.

Articolo11
Hanno diritto di intervenire alla Assemblea tutti i soci purché in regola con il versamento delle quote associative.
E’ ammessa la delega da parte di un socio, da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.
Al Presidente dell’Assemblea spetta constatare la regolarità delle deleghe.

Articolo12
Ciascun socio ha diritto a un voto.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, è valida qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazioni della Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno.
Per le modifiche statutarie o per deliberare lo scioglimento della Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, sia in prima sia in seconda convocazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal vice presidente o, in caso di assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa Assemblea.
Le discussioni e le deliberazioni della Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che è redatto dal Segretario della Associazione o, in caso di suo impedimento, da un componente della Assemblea appositamente nominato. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed è trascritto su apposito Libro, conservato a cura del Presidente nella sede della Associazione.
L’Assemblea ordinaria:
a) elegge il Presidente;
b) nomina i Consiglieri;
c) approva il programma generale annuale della Associazione;
d) propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
e) approva il rendiconto economico consuntivo e preventivo annuale;
f) fissa annualmente l’importo della quota associativa;
g) discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
h) delibera sulle responsabilità dei Consiglieri;
i) ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’Articolo 7.
Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 13
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 (cinque) membri, incluso il Presidente, che è eletto direttamente dalla Assemblea.
L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo che dura in carica tre anni. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili e tutti gli incarichi si considerano a titolo gratuito. La prima nomina è ratificata dall’atto costitutivo.
In caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, sarà cooptato il primo dei non eletti, che resterà in carica fino alla scadenza del Consiglio in carica all’atto della sua nomina.
Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione della Associazione.
Al Consiglio Direttivo competono:
1. tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
2. l’organizzazione e il funzionamento della Associazione;
3. l’esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea:
4. la redazione del rendiconto economico consuntivo e di quello preventivo, da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea;
5. la redazione del rapporto annuale sulle attività da presentare in Assemblea;
6. il conferimento di procure generali e speciali;
7. ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
8. riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
9. delibera in ordine all’esclusione dei soci come da Articolo 7. e, comunque, ogni atto che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo può demandare a uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici. Il Consiglio Direttivo può, altresì, individuare, istituire comitati tecnici e scientifici, determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi e gli eventuali compensi.
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi componenti un Vice Presidente.
Esso nomina anche un Tesoriere. che può essere anche estraneo al Consiglio stesso.
Sarà facoltà del Consiglio Direttivo predisporre un apposito regolamento che, nel rispetto delle norme del presente Statuto, regoli gli aspetti pratici e particolari della vita dell’Associazione. Tale regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Articolo 14
Il Consiglio Direttivo si raduna, nella sede sociale o altrove, tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno ovvero quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno 3 (tre) membri del Consiglio Direttivo stesso.
La convocazione del Consiglio Direttivo è fatta dal Presidente o dal Vice-Presidente con messaggio di posta elettronica, lettera semplice o telefax da spedire ai Consiglieri almeno tre giorni prima della adunanza. In caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato un giorno prima della riunione.
Si riterranno comunque validamente costituite le riunioni del Consiglio Direttivo, anche in difetto di formale convocazione, quando siano presenti tutti i membri del Consiglio stesso.
L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Articolo 15
Per la validità delle riunioni del consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.
Le riunioni del Consiglio Direttivo potranno svolgersi anche con intervenuti dislocati in più luoghi, audio e/o video collegati, con l’ausilio delle relative tecnologie, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il membro che presiede la riunione.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, impedimento o rinuncia, dal Vice Presidente ovvero, in caso di assenza, impedimento o rinuncia anche di quest’ultimo, dal membro del Consiglio designato dagli intervenuti.
Le delibere sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede.
Le deliberazioni del Consiglio devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario

IL PRESIDENTE

Articolo 16
Il Presidente è eletto dall’Assemblea, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo ed è rieleggibile.
La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Associazione nei confronti dei terzi, presiede le adunanze del Consiglio Direttivo dell’Assemblea.
Il Presidente assume, nell’interesse della Associazione, tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso in cui ricorrano motivi di urgenza, e si obbliga a riferirne al Consiglio stesso nella prima adunanza utile.
Per i casi di indisponibilità ovvero di assenza o di qualunque altro impedimento del Presidente, egli è sostituito dal Vice Presidente.

IL TESORIERE

Articolo 17
Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile della Associazione, redige le registrazioni contabili, provvede al corretto adempimento degli obblighi fiscali e contributivi e predispone, in concerto con i altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale economico - finanziario. Il Tesoriere provvede altresì alle operazioni di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo e provvede ai necessari controlli periodici delle risultanze dei conti della Associazione.
Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo e può essere membro del Consiglio Direttivo o anche persona estranea al Consiglio stesso. Egli resta in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo in carica all’atto della sua nomina.

IL SEGRETARIO

Articolo 18
Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo e può essere membro del Consiglio Direttivo o anche persona estranea al Consiglio stesso. Egli resta in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo in carica all’atto della sua nomina.

PROBIVIRI

Articolo 19
L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tra anni, cui demandare, secondo modalità da stabilirsi, la vigilanza sulle attività della Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati, Le deliberazioni del collegio dei Probiviri sono inappellabili.

I MEZZI FINANZIARI

Articolo 20
I mezzi finanziari per il funzionamento della Associazione provengono:
- dalle quote associative versate dai soci;
- dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo La Associazione;
- da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento.
I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’Associazione e arricchire il suo patrimonio.

ESERCIZIO SOCIALE - BILANCIO

Articolo 21
L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico da sottoporre alla approvazione della Assemblea. Il rendiconto deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Associazione ed esso è depositato presso la sede della Associazione, almeno 20 (venti) giorni prima della Assemblea e può essere consultato da ogni socio.
Il rendiconto consuntivo è approvato dalla Assemblea ordinaria, con voto palese e con le maggioranze previste dallo Statuto, entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura della esercizio sociale.

SCIOGLIMENTO

Articolo 22
Lo scioglimento della Associazione è deliberato dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria, con il favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento della Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 23
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

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