Giuliana Vescovi

Il nostro percorso nella razza del Dogue de Bordeaux ebbe inizio per caso, quasi come se il fato avesse deciso per noi. Nessun periodo potrebbe essere più magico di quello natalizio, infatti, nell’ormai lontano 1999, fra una noiosa chiacchierata di cortesia con i parenti ed un’altra, solamente un discorso attirò la mia attenzione: quello sul dogue de bordeaux, una razza di cane a me sconosciuta ma tanto decantata da Chiara, mia cugina.Rimasti incantati dai racconti su quei giganti buoni, decidemmo di acquistarne uno. Venni a conoscenza che una clinica veterinaria poco distante da casa mia aveva dei cuccioli disponibili, quindi senza aspettare nemmeno un minuto andai con tutta la famiglia a vederli. Appena lo vedemmo ci innamorammo subito di lui, di quel piccolo batuffolo rugoso dagli occhi dolcissimi che chiamammo Demon. Il nostro entusiasmo però ben presto si spense perché ad 8 mesi il nostro amato cucciolo ci lasciò a causa del cimurro. Solo in seguito scoprimmo che il cane era uno di quei poveri cuccioli costretti a fare dei viaggi mostruosi all’ interno di scatoloni provenienti dall’ Europa dell’Est; da neofita purtroppo la mia ignoranza fu punita. Il vuoto lasciatoci dal nostro piccolo amico era talmente profondo da spingerci a cercare un altro dogue de bordeaux, stavolta però, italiano e con tutte le carte in regola; dopo un giro di telefonate riuscimmo a trovare lui, Yago, dell’allevamento “il vecchio maniero”, tanto grande era la nostra felicità che poco dopo prendemmo anche una femmina. Col passare dei mesi ci accorgemmo che Yago stava diventando sempre più tipico e un po’ con la convinzione di “il mio cane è sempre il più bello” cominciammo le esposizioni canine, che poco a poco ci trascinarono in giro per l’Italia e non solo. Con lui andammo in Francia alla Nationale d’Elevage e nonostante fossimo nel ring con gli allevatori più famosi del mondo riuscimmo ad ottenere un quarto posto che ci riempì il cuore di orgoglio. Al giorno d’oggi il nostro amore per questa magnifica razza è sempre smisurato come il primo giorno, nonostante le tante delusioni e i grossi sacrifici. Anzi, forse posso affermare che il nostro sentimento verso questi magnifici cani è addirittura aumentato, visto che essendo ormai un allevamento con tutte le carte in regola la nostra vecchia casa non era più abbastanza e, quindi armati di tanta pazienza e devozione ne abbiamo costruita una nuova a misura di Dogue de Bordeaux.
Il nostro allevamento vanta alcuni campioni italiani ed internazionali ed alcuni piazzamenti da podio alle expo mondiali ed europee. Guardandoci alle spalle possiamo dire di aver fatto tanti errori e tanti sacrifici che però adesso ci portano ad osservare fuori dalla finestra e dire con soddisfazione “Questo è il mio allevamento”. 

Vescovi Giuliana e Roberto Noventa

Questo sito utilizza dei cookie per fornire i propri servizi, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.